ALLA SCOPERTA DELL'ARCHEOLOGIA
MUSEO, CUCCUREDDUS, TERME ROMANE

IL MUSEO ARCHEOLOGICO

Il museo archeologico di Villasimius raccoglie numerosi reperti che raccontano, attraverso un percorso suddiviso in sale, la storia del territorio. 
Tra le sale più rappresentative c’è sicuramente quella dedicata al Mare in cui sono conservati reperti di epoca punica, romana e medioevale. Qui si potranno scoprire come nel tempo le diverse dominazioni avessero come protagonista il mare, come venissero organizzate le navi e i carichi da trasportare e come, spesso, quello stesso mare abbia deciso la loro sorte nascondendone i tesori per anni nei fondali fino al loro ritrovamento nei tempi più recenti. 

Sempre sul tema mare è incentrata la sala del Relitto, la più ricca di reperti, che è interamente dedicata alla nave aragonese, che naufragò nei pressi dell’Isola dei Cavoli nella prima metà del XV secolo. Qui sarà possibile ammirare una bella collezione di stoviglie, un sigillo per tessuti con lo stemma di Palma di Maiorca, le caratteristiche mattonelle smaltate in azzurro e oro dette azulejos, e un ricco campionario di armi quali cannoni, spade e frammenti di lance. I pannelli illustrativi inoltre documentano le fasi del recupero in fondo al mare.

Un’altra sala molto interessante è quella del Santuario, dove sono esposti i reperti raccolti nel tempio fenicio - punico e romano di Cuccureddus.

La sala del Territorio invece espone reperti archeologici ritrovati di origine romana provenienti dalla chiesetta campestre di Santa Maria,  un tempo sede di un edificio termale romano, ma anche alcuni reperti raccolti dalle necropoli puniche di Cruccuris e di Accu is Traias.

MUSEO ARCHEOLOGICO

Via A. Frau
Direzione - 070.7930291
Ufficio Guide - 070.7930290
museo@villasimiusweb.com
www.villasimiusweb.it

BIGLIETTI ( dal 1 Ottobre al 31 Maggio )
Ingresso: € 3,00
Ingresso gratuito per bambini (0-6 anni);
Visite Guidate: Incluse nel prezzo
Ridotto: € 1,50 riservati a: Over 65, Gruppi di almeno 10 persone, Studenti scuola dell'obbligo, Studenti Universitari (con libretto)

BIGLIETTO UNICO CUMULATIVO (dal 1 Giugno al 30 Settembre)
Ingresso al Museo Archeologico, alla Fortezza Vecchia e Museo del Mare - Casa Todde.
Intero: € 5,00
Ridotto: € 3,50 (7-11 anni)
Gratuito: bambini da 0 ai 6 anni

 

Si organizzano visite guidate e di gruppo su richiesta.

IL SANTUARIO FENICIO DI CUCCUREDDUS

Situato nei pressi del Riu Foxi su una piccola collina panoramica, il santuario fenicio di Cuccureddus risale alla fine del VII sec. a.C. ma fu utilizzato anche in epoca romana. Per la sua posizione strategica era la tappa ideale per i rifornimenti di cibo e di acqua, ma soprattutto per garantirsi, attraverso i riti religiosi, la protezione delle divinità per il resto del viaggio. Tanti gli oggetti di culto ritrovati in questa zona, in particolare gli ex voto riproducenti in genere parti anatomiche.
Come arrivare: da Cagliari,  una volta arrivati in prossimità dell’ingresso del paese svoltare a destra in direzione Campulongu,  imboccare il terzo incrocio sulla destra, seguire la strada sterrata sulla sinistra  e poi proseguire a piedi.

LE TERME DI SANTA MARIA

Situate nei pressi nell’omonima chiesetta di Santa Maria, da cui prendono il nome, le terme sono il ricordo della presenza dei romani in questa zona. È possibile ammirare i resti dell’antico edificio termale: un calidarium (la stanza riscaldata) risalente probabilmente al I sec. d.C. ed alcuni resti di pavimento e di materiali di costruzione (tegole, mattoni, frammenti di intonaci, pietre di costruzione).

In epoca cristiana gli ambienti furono trasformati in luogo di culto, ed è proprio per questo che il ritrovamento, nell’area di una statua raffigurante una donna, sia stata per errore ritenuta un simulacro della Madonna e conservata a lungo all’interno della chiesa. In realtà era una semplice raffigurazione muliebre che i romani utilizzavano per la decorazione del calidarium. La statua attualmente è esposta nel Museo Archeologico di Villasimius.
Il sito si trova in località di Campus, sulla strada che congiunge Cagliari a Villasimius.

TRACCE DI ARCHEOLOGIA

Nei pressi della Spiaggia del Riso, vicino al porto di Villasimius, si trovano le domus de janas, le “case delle fate”, che in realtà sono suggestive tombe scavate nella roccia risalenti al periodo storico compreso tra il 3500 e il 2700 a.C.. Un tempo in questa zona era presente una vera e propria necropoli di cui oggi è rimasta solo una tomba scavata nel granito, con apertura quadrangolare e una piccola camera sepolcrale.
In località Campus si trovano i resti di una tomba dei giganti, l’antica sepoltura nuragica caratterizzata da un’esedra e da una pietra piatta centrale spesso di grandi dimensioni e di una camera a corridoio. Oggi della tomba restano soltanto alcune rocce che furono il basamento della camera sepolcrale, ma che per le sue dimensioni fanno immaginare, quanto dovesse essere imponente la struttura.
Sono numerosi i resti dei nuraghi che ancora oggi testimoniano la cultura nuragica che caratterizzò la Sardegna tra il 1600 ed il 535 a.C. In zona Campus si trovano i resti del nuraghe, mentre nel resto del territorio in una immaginaria linea dietro la costa, è imbattersi nei nuraghi Cuccureddus, Campulongu, Is Traias, Manunzas e Baccu’e Gattus. Questi ultimi due conservano anche i resti delle capanne del villaggio che in genere venivano costruite intorno al nuraghe.

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