LE TORRI COSTIERE
SENTINELLE SILENZIOSE MA STRATEGICHE

Una costa controllata da diverse sentinelle silenziose ma strategiche. Le torri aragonesi disseminate nei punti panoramici di Villasimius fanno pensare ad un tempo lontano, in cui sicuramente questo tratto di mare era meta privilegiata per le scorrerie delle invasioni saracene che qui trovavano approdi sicuri.  Un sistema difensivo voluto dagli aragonesi che veniva amministrato dalla Reale Amministrazione delle Torri, la quale che ne curava la costruzione, manutenzione e arruolamento delle guardie. Tutte sono poste in una posizione tale che ciascuna di esse aveva una visuale della precedente e della successiva così da creare un sistema comunicativo, in caso di pericolo di segnali visuali.

TORRE DI CAPO BOI
La prima che si incontra nel territorio di Villasimius svettante, con i suoi dieci metri sul promontorio di Capo Boi, è l’omonima torre edificata intorno al 1591, che svetta da 120 metri di altezza e domina l’orizzonte fino al golfo di Cagliari. È la terza delle otto torri che si trovano nel tratto di costa arrivando dal capoluogo. Si tratta di una Torrezillas (classificazione che la indica tra le più piccole), realizzata in granito e malta, a forma tronco conica con ingresso dall’alto attraverso una scala mobile che poi veniva ritirata dalle guardie non appena arrivati all’interno. La torre non è accessibile.

FORTEZZA VECCHIA
Poco distante da Capo Carbonara si trova Fortezza Vecchia, nell’omonima spiaggia poco distante dal porto turistico. Si tratta di una struttura maestosa e complessa, il cui nucleo originale probabilmente risale al XIV secolo per poi essere modificata nel XVI secolo e inglobata nel progetto delle fortificazioni costiere degli aragonesi. Dall’aspetto maestoso e imponente, che regala momenti di pura emozione al tramonto quando viene incorniciata da un cielo d’oro e arancio, è stata una delle roccaforti difensive della costa fino al 1847 quando iniziò il suo abbandono. Dal 1968 iniziarono i lavori di recupero e restauro. 
La fortezza è aperta al pubblico per le visite tutti i giorni dalle 15 alle 20 e la domenica apre dalle 10 fino alle 13 e dalle 15 alle 20. Il costo del biglietto è di 1€. Gratuito per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per gli over 65. Attualmente ospita una mostra temporanea con dei pannelli espositivi dei Carroz-Villasimius e i suoi feudatari.

TORRE DI PORTO GIUNCO
È la torre che domina la bellissima spiaggia di Porto Giunco. Realizzata intorno al 1578, è alta 9 metri ed ha la caratteristica forma tronco conica di granito locale. Situata a 50 metri sul livello del mare, si tratta di una torre senzillas,  cioè di media grandezza e in genere dotata di un Alcalde e quattro uomini per il presidio, armata di due cannoni di medio calibro, spingarde e fucili. La storia racconta di diversi attacchi e di tante ristrutturazioni, restando attiva fino ai primi dell’ottocento. Raggiungibile a piedi percorrendo un sentiero sterrato che parte dalla spiaggia, offre dall’alto uno spettacolo mozzafiato sul bianco arenile, sullo stagno di Notteri e sul mare oltre il porto, che creano lo straordinario effetto dei “tre mari”. L’interno non è accessibile.

TORRE DI SAN LUIGI NELL'ISOLA DI SERPENTARA
Risalirebbe al 1639 la torre di San Luigi che svetta sull’Isola di Serpentara a 54 metri sul livello del mare. Realizzata con la classica forma tronco conica in granito locale alta 12 metri, si tratta di una cosiddetta torre Gagliarda, cioè di più grandi dimensioni presidiata da un Alcade, un artigliere e quattro soldati. Una scala a chiocciola laterale consente l’accesso alla terrazza sovrastante in cui erano posizionati quattro grossi cannoni, due spingarde e cinque fucili. Assaltata per ben tre volte dai barbareschi per la sua posizione strategica con visuale a 360°, nel 1762 subì l’attacco più feroce in cui il comandante della torre fu ucciso e il resto della guarnigione fu deportato a Tunisi. Oggi Serpentara resta un’isola disabitata nel cuore dell’Area Marina protetta e la torre non è visitabile, ma resta ben visibile all’orizzonte.

TORRE DELL'ISOLA DEI CAVOLI
Era sempre una torre Gagliarda, come quella di Serpentara, la torre dell'Isola dei Cavoli, edificata alla fine del 1500 che fu poi inglobata nel faro che fu realizzato nel 1856 e ancora attivo. Il faro non è visitabile al suo interno, però l’area esterna viene concessa dal Comune come location unica per matrimoni da sogno.

TORRE DI CALA CATERINA
Edificata a fine Cinquecento ad oltre 100 metri sul livello del mare, la torre di Santa Caterina.  Nel XIX secolo la torre fu adattata dalla Regia Marina a Semaforo e oggi sede del Teleposto Capo Carbonara dell’Aeronautica Militare Italiana e potrebbe essere visitabile solo con autorizzazione.
 

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